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DENUNCIA QUERELA (332-333-336)  
 
 
  Sentenze cassazione        

 

La denuncia (insieme alla querela e al referto) è un atto indispensabile per far sorgere un procedimento penale. essa può essere fatta da agenti e ufficiali di polizia giudiziaria (331) o da privati cittadini (333)  i quali possono presentarla per iscritto oppure possono presentarsi davanti ai suddetti agenti o ufficilali di polizia giudiziaria per esporla oralmente, in entrambi i casi alla persona che denuncia viene rilasciata copia dellla stessa (107 Disposiz. di attuaz.),  in essa deve essere menzionato l'accaduto il più fedelmente possibile, quindi se si conosce l'autore del fatto dare le generalità di esso, fornire le modalità del fatto, la data il luogo, la descrizione del danno subito e se esistono testimoni indicare le loro generalità e su che cosa essi possono testimoniare, inoltre se è possibile far acquisire oggetti (documenti, scritture ecc.) o quant'altro possa essere utile a dimostrarte l'accaduto (234) anche per quanto riguarda il danno subito e quant'altro possa essere utile ai fini delle indagini e di un eventuale processo, inoltre se si desidera nominare un difensore indicare il nome e foro di esso. Quando viene redatta la denuncia direttamente dalla persona interessata può essere presentata anche alla procura della repubblica competente per il reato che si ritiene accaduto, quando la denuncia viene ricevuta dagli ufficiali di polizia giudiziaria questi sono tenuti a presentarla al più presto alla procura della repubblica competente, se per i fatti accaduti si è proceduto al sequestro di oggetti o documenti (da parte della polizia giudiziaria), viene redatto un  verbale di sequestro e insieme alla denuncia viene portata alla procura della repubblica, la quale può convalidarlo con l'emissione del decreto di convalida entro 48 ore da quando lo ha ricevuto, contro il decreto di convalida  può essere presentato ricorso, naturalmente se la procura non intende emettere detto decreto di convalida provvede a disporre la restituzione di quanto sequestrato all'avente diritto.  
Oltre alla denuncia per far sorgere un procedimento penale vi è la querela (336-337), solo che questa per ottenere detto effetto, deve possedere alcuni elementi indispensabili, quali la dichiarazione espressa del querelante, che il soggetto che si ritiene abbia commesso il fatto venga perseguito e punito ai sensi di legge, essa deve essere fatta entro tre mesi dall'avvenuto fatto o conoscenza di esso (art. 124 codice penale)  e può essere rimessa (340) fino a quando non viene definito il giudizio, quindi anche davanti alla corte di cassazione solo alla condizione che il querelato accetta la remissione, vi sono dei casi in cui non si può procedere con la querela, come ad esempio quando il querelante sia stato risarcito per il danno ricevuto oppure vi ha in precedenza rinunciato (339), quest'ultimo tipo può essere tacita o espressa, anche la querela può essere presentata nelle stesse forme della denuncia. 
Naturalmente sia la denuncia che la querela quando autenticate  dall'avvocato difensore possono  essere da esso presentate. 
 
 
 
Art. 55 (Funzioni della polizia giudiziaria) -1. La polizia giudiziaria deve, anche di propria iniziativa, prendere notizia dei reati, impedire che vengano portati a conseguenze ulteriori, ricercarne gli autori, compiere gli atti necessari per assicurare le fonti di prova e raccogliere quant`altro possa servire per l`applicazione della legge penale.  
2. Svolge ogni indagine e attività disposta o delegata dall`autorità giudiziaria.  
3. Le funzioni indicate nei commi 1 e 2 sono svolte dagli ufficiali e dagli agenti di polizia giudiziaria.  
Art.122 ( Procura speciale per determinati atti ) - 1. Quando la legge consente che un atto sia compiuto per mezzo di un procuratore speciale la procura deve, a pena di inammissibilità, essere rilasciata per atto pubblico o scrittura privata autenticata e deve contenere, oltre alle indicazioni richieste specificamente dalla legge, la determinazione dell’oggetto per cui è conferita e dei fatti ai quali si riferisce. Se la procura è rilasciata per scrittura privata al difensore, la sottoscrizione può essere autenticata dal difensore medesimo. La procura è unita agli atti.  
2. Per le pubbliche amministrazioni è sufficiente che la procura sia sottoscritta dal dirigente dell’ufficio nella circoscrizione in cui si procede e sia munita del sigillo dell’ufficio.  
3. Non è ammessa alcuna ratifica degli atti compiuti nell’interesse altrui senza procura speciale nei casi in cui questa è richiesta dalla legge.  
Norme di attuazione 
37 Procura speciale rilasciata in via preventiva 
1. La procura speciale prevista dall`art. 122 del Codice può essere rilasciata anche preventivamente, per l`eventualità in cui si verifichino i presupposti per il compimento dell`atto al quale la procura si riferisce. 
DOCUMENTI  
Art. 234 (Prova documentale) - 1. E` consentita l’acquisizione di scritti o di altri documenti che rappresentano fatti, persone o cose mediante la fotografia, la cinematografia, la fonografia o qualsiasi altro mezzo .  
2. Quando l’originale di un documento del quale occorre far uso è per qualsiasi causa distrutto, smarrito o sottratto e non è possibile recuperarlo, può esserne acquisita copia.  
3. E’ vietata l’acquisizione di documenti che contengono informazioni sulle voci correnti nel pubblico intorno ai fatti di cui si tratta nel processo o sulla moralità in generale delle parti, dei testimoni, dei consulenti tecnici e dei periti.  
Art 235 (Documenti costituenti corpo del reato) - 1. I documenti che costituiscono corpo del reato devono essere acquisiti qualunque sia la persona che li abbia formati o li detenga.  
Art. 236 (Documenti relativi al giudizio sulla personalità) - 1. E’ consentita l’acquisizione dei certificati del casellario giudiziale della documentazione esistente presso gli uffici del servizio sociale degli enti pubblici e presso gli uffici di sorveglianza nonché delle sentenze irrevocabili di qualunque giudice italiano e delle sentenze straniere riconosciute, ai fini del giudizio sulla personalità dell’imputato o della persona offesa dai reato, se il fatto per il quale si procede deve essere valutato in relazione al comportamento o alle qualità morali di questa.  
2. Le sentenze indicate nel comma 1 e i certificati del casellario giudiziale possono inoltre essere acquisiti al fine di valutare la credibilità di un testimone.  
Art. 237 (Acquisizione di documenti provenienti dall’imputato) - 1. E’ consentita l’acquisizione, anche di ufficio, di qualsiasi documento proveniente dall’imputato, anche se sequestrato presso altri o da altri prodotto.  
Art. 238 (Verbali di prove di altri procedimenti) - 1. E’ ammessa l’acquisizione di verbali di prove di altro procedimento penale se si tratta di prove assunte nell’incidente probatorio o nel dibattimento.  
2. E’ ammessa l’acquisizione di verbali di prove assunte in un giudizio civile definito con sentenza che abbia acquistato autorità di cosa giudicata.  
2-bis. Nei casi previsti dal comma 1 e 2 i verbali di dichiarazioni possono essere utilizzati contro l’imputato soltanto se il suo difensore ha partecipato all’assunzione della prova o se nei suoi confronti fa stato la sentenza civile.  
3. E’ comunque ammessa l’acquisizione della documentazione di atti che non sono ripetibili. Se la ripetizione dell’atto è divenuta impossibile per fatti o circostanze sopravvenuti, l’acquisizione è ammessa se si tratta di fatti o circostanze imprevedibili. (1)  
4. Al di fuori dei casi previsti dai commi 1,2,2bis e 3 i verbali di dichiarazioni possono essere utilizzati nel dibattimento soltanto nei confronti dell’imputato che vi consenta; in mancanza di consenso, detti verbali possono essere utilizzati per le contestazioni previste dagli articoli 500 e 503.  
5 Salvo quanto previsto dall’art. 190 bis, resta fermo il diritto delle parti di ottenere a norma dell’art. 190 l’esame delle persone le cui dichiarazioni sono state acquisite a norma dei commi 1, 2, 2-bis e 4 del presente articolo.  
articolo così modificato dall’art. 9 della L. 1 marzo 2001 n. 63 pubblicata su G.U. del 22.03.01 n. 68. testo precedente:[“2-bis. Nei casi previsti dal comma 1, le dichiarazioni rese dalle persone indicate nell’articolo 210 sono utilizzabili soltanto nei confronti degli imputati i cui difensori hanno partecipato alla loro assunzione 3. E’ comunque ammessa l’acquisizione della documentazione di atti che anche per cause sopravvenute non sono ripetibili; 4. Al di fuori dei casi previsti dai commi 1, 2, 2-bis e 3, i verbali di dichiarazioni possono essere utilizzati nel dibattimento solo nei confronti dell’imputato che vi consenta; in mancanza di consenso, detti verbali possono essere utilizzati a norma degli artt. 500 e 503”]  
Norme di attuazione 
78 Acquisizione di atti di un procedimento penale straniero 
1. La documentazione di atti di un procedimento penale compiuti da autorità giudiziaria straniera può essere acquisita a norma dell`art. 238 del Codice. 
 
Art.331 (Denuncia da parte di pubblici ufficiali e incaricati di un pubblico servizio) 1. Salvo quanto stabilito dall’art. 347, i pubblici ufficiali e gli incaricati di un pubblico servizio che nell’esercizio o a causa delle loro funzioni o del loro servizio, hanno notizia di un reato perseguibile di ufficio, devono farne denuncia per iscritto, anche quando non sia individuata la persona alla quale il reato è attribuito. 
2. La denuncia è presentata o trasmessa senza ritardo al pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria. 
3. Quando più persone sono obbligate alla denuncia per il medesimo fatto, esse possono anche redigere e sottoscrivere un unico atto. 
1.      Se, nel corso di un procedimento civile o amministrativo, emerge un fatto nel quale si può configurare un reato perseguibile di ufficio, l’autorità che procede redige e trasmette senza ritardo la denuncia al pubblico ministero.  
Norme di attuazione 
106 Informativa al giudice civile o amministrativo che ha redatto denuncia di reato 
1. Nel caso previsto dall`art. 331 comma 4 del Codice, il procuratore della Repubblica informa senza ritardo il giudice civile o amministrativo delle richieste da lui formulate alla conclusione delle indagini preliminari. 
Norme di attuazione 
221 Modalità particolari per la denuncia delle notizie di reato 
1. Continuano a osservarsi le disposizioni di leggi o decreti che prevedono modalità diverse da quelle indicate negli artt. 331 e 347 del Codice per l`inoltro della denuncia all`autorità giudiziaria ovvero consentono di presentare la denuncia stessa ad altra autorità che a quella abbia l`obbligo di riferire. 
Art.332 (Contenuto della denuncia) 1. La denuncia contiene la esposizione degli elementi essenziali del fatto e indica il giorno dell’acquisizione della notizia nonché le fonti di prova già note. Contiene inoltre quando è possibile, le generalità, il domicilio e quanto altro valga alla identificazione della persona alla quale il fatto è attribuito, della persona offesa e di coloro che siano in grado di riferire su circostanze rilevanti per la ricostruzione dei fatti. 
Art.333 (Denuncia da parte di privati) 1. Ogni persona che ha notizia di un reato perseguibile di ufficio può farne denuncia. La legge determina i casi in cui la denuncia è obbligatoria. 
2. La denuncia è presentata oralmente o per iscritto, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, al pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria; se è presentata per iscritto, è sottoscritta dal denunciante o da un suo procuratore speciale. 
3. Delle denunce anonime non può essere fatto alcun uso, salvo quanto disposto dall’art. 240. 
Art.336 (Querela) 1. La querela è proposta mediante dichiarazione nella quale, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, si manifesta la volontà che si proceda in ordine a un fatto previsto dalla legge come reato. 
Norme di attuazione 
torna al punto prec. 
107 Attestazione della presentazione di denuncia o querela ovvero della mancata identificazione dell`autore del reato 
1. La persona che presenta una denuncia (c.p.p 333) o che propone una querela (336 ss. c.p.p.) ha diritto di ottenere attestazione della ricezione dall`autorità davanti alla quale la denuncia o la querela è stata presentata o proposta. L`attestazione può essere apposta in calce alla copia dell`atto. 
2. Anche nel corso delle indagini preliminari, la persona offesa e il danneggiato dal reato possono ottenere dal pubblico ministero attestazione relativa alla mancata identificazione della persona alla quale il reato è attribuito, sempre che ciò non pregiudichi l`esito delle indagini. 
Norme di attuazione 
108 Denunce e altri documenti anonimi 
1. Con regolamento del Ministro di Grazia e Giustizia (5 reg.) sono stabilite le modalità di conservazione delle denunce anonime (c.p.p 333.) e degli altri documenti anonimi (c.p.p 240) che non possono essere utilizzati nel procedimento. 
Art.337 (Formalità della querela) 1. La dichiarazione di querela è proposta, con le forme previste dall’art. 333 comma 2, alle autorità alle quali può essere presentata denuncia ovvero a un agente consolare all’estero. Essa, con sottoscrizione autentica, può essere anche recapitata da un incaricato o spedita per posta in piego raccomandato. 
2. Quando la dichiarazione di querela è proposta oralmente, il verbale in cui essa è ricevuta è sottoscritto dal querelante o dal procuratore speciale. 
3. La dichiarazione di querela proposta dal legale rappresentante di una persona giuridica, di un ente o di una associazione deve contenere la indicazione specifica della fonte dei poteri di rappresentanza. 
4. L’autorità che riceve la querela provvede all’attestazione della data e del luogo della presentazione, all’identificazione della persona che la propone e alla trasmissione degli atti all’ufficio del pubblico ministero. 
Art.338 (Curatore speciale per la querela) 1. Nel caso previsto dall’art. 121 c.p., il termine per la presentazione della querela decorre dal giorno in cui è notificato al curatore speciale il provvedimento di nomina. 
2. Alla nomina provvede, con decreto motivato, il giudice per le indagini preliminari del luogo in cui si trova la persona offesa, su richiesta del pubblico ministero. 
3. La nomina può essere promossa anche dagli enti che hanno per scopo la cura, l’educazione, la custodia o l’assistenza dei minorenni. 
4. Il curatore speciale ha facoltà di costituirsi parte civile nell’interesse della persona offesa. 
5. Se la necessità della nomina del curatore speciale sopravviene dopo la presentazione della querela, provvede il giudice per le indagini preliminari o il giudice che procede. 
Art.339 (Rinuncia alla querela) 1. La rinuncia espressa alla querela è fatta personalmente o a mezzo di procuratore speciale, con dichiarazione sottoscritta, rilasciata all’interessato o a un suo rappresentante. La dichiarazione può anche essere fatta oralmente a un ufficiale di polizia giudiziaria o a un notaio, i quali, accertata l’identità del rinunciante, redigono verbale. Questo non produce effetti se non è sottoscritto dal dichiarante. 
2. La rinuncia sottoposta a termini o a condizioni non produce effetti. 
3. Con la stessa dichiarazione può essere fatta rinuncia anche all’azione civile per le restituzioni e per il risarcimento del danno. 
Art.340 (Remissione della querela) 1. La remissione della querela è fatta e accettata personalmente o a mezzo di procuratore speciale, con dichiarazione ricevuta dall’autorità procedente o da un ufficiale di polizia giudiziaria che deve trasmetterla immediatamente alla predetta autorità. 
2. La dichiarazione di remissione e quella di accettazione sono fatte con le forme previste per la rinuncia espressa alla querela. 
3. Il curatore speciale previsto dall’art. 155 comma 4 c.p. è nominato a norma dell’art. 338. 
4. Le spese del procedimento sono a carico del querelato, salvo che nell’atto di remissione sia stato diversamente convenuto. 
Art.341 (Istanza di procedimento) 1. L’istanza di procedimento è proposta dalla persona offesa con le forme della querela. 
Art.342 (Richiesta di procedimento) 1. La richiesta di procedimento è presentata al pubblico ministero con atto sottoscritto dall’autorità competente. 
 
torna al punto prec. 
CODICE PENALE 
CP 19.10.1930 N.1398 
ART.124 
TERMINE PER PROPORRE LA QUERELA. RINUNCIA 
Salvo che la legge disponga altrimenti,  il diritto di  querela  non puo`  essere  esercitato,  decorsi tre mesi dal giorno della notizia del fatto che costituisce il reato.   
Il diritto di querela non puo` essere  esercitato  se  vi  e`  stata rinuncia  espressa  o  tacita  da  parte di colui al quale ne spetta l'esercizio.   
Vi e` rinuncia tacita, quando chi ha facolta` di proporre querela ha compiuto fatti incompatibili con la volonta` di querelarsi.   
La rinuncia si estende di diritto a tutti coloro che hanno  commesso il reato.   
 
CP 19.10.1930 N.1398 
ART.152 REMISSIONE DELLA QUERELA 
 
Nei delitti punibili a querela della persona offesa,  la  remissione estingue il reato.   
La  remissione  e`  processuale  o  extraprocessuale.  La remissione extraprocessuale e` espressa o  tacita.  Vi  e`  remissione  tacita, quando il querelante ha compiuto fatti incompatibili con la volonta` di persistere nella querela.   
La  remissione  puo` intervenire solo prima della condanna,  salvi i casi per i quali la legge disponga altrimenti.   
La remissione non puo` essere sottoposta a termini o  a  condizioni. Nell'atto  di  remissione puo` essere fatta rinuncia al diritto alle restituzioni e al risarcimento del danno.   
 
CP 19.10.1930 N.1398 ART.155 ACCETTAZIONE DELLA REMISSIONE 
 
La   remissione   non   produce   effetto,   se  il  querelato  l'ha espressamente o tacitamente ricusata. Vi e` ricusa tacita, quando il querelato  ha  compiuto  fatti  incompatibili  con  la  volonta`  di accettare la remissione.   
La  remissione  fatta  a favore anche di uno soltanto fra coloro che hanno commesso il reato si estende a tutti,  ma non produce  effetto per chi l'abbia ricusata.   
Per  quanto  riguarda  la  capacita` di accettare la remissione,  si osservano le disposizioni dell'art 153.   
Se il querelato e` un minore o un infermo di mente,  e nessuno ne ha la  rappresentanza,  ovvero  chi  la  esercita  si trova con esso in conflitto di interessi,  la facolta` di accettare la  remissione  e` esercitata da un curatore speciale.   
 
 
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