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GIUDICE DEL RIESAME

 

  Sentenze cassazione  

 

 
Il giudice del riesame dispone in materia di libertá delle persone e delle cose requestrate, esso é un organo che decide in materia di ricorsi e appelli contro i provvedimenti emessi dai giudici (ordinanze) che dispongono la custodia cautelare oppure contro ordinanze di non accoglimento di richieste prodotte da chi si trova in custodia cautelare, e sui sequestri di cose (309), quindi entro dieci giorni dalla esecuzione o notificazione del provvedimento, l`imputato puó proporre richiesta di riesame, anche nel merito, della ordinanza che dispone una misura coercitiva, salvo che si tratti di ordinanza emessa a seguito di appello del pubblico ministero.  
Per l`imputato latitante il termine decorre dalla data di notificazione eseguita al difensore.Tuttavia, se sopravviene l'esecuzione della misura, il termine decorre da tale momento quando l`imputato prova di non aver avuto tempestiva conoscenza del provvedimento. Il difensore dell`imputato puó proporre la richiesta di riesame entro dieci giorni dalla notificazione dell'avviso di deposito dell'ordinanza che dispone la misura. La richiesta di riesame é presentata nella cancelleria del tribunale del riesame competente. Si  osservano le forme previste per la presentazione dell'atto di impugnazione davanti al tribunale collegiale. Il presidente cura che sia dato immediato avviso all'autoritá giudiziaria procedente la quale, entro il giorno successivo, e comunque non oltre il quinto giorno, trasmette al tribunale gli atti che si trovano nel fascicolo del giudice che ha applicato la misura, nonché tutti gli elementi sopravvenuti a favore della persona sottoposta alle indagini. Sulla richiesta di riesame decide, in composizione collegiale, il tribunale del luogo nel quale ha sede la corte di appello o la sezione distaccata della corte di appello nella cui circoscrizione é compreso l'ufficio del giudice che ha emesso l'ordinanza. Il procedimento davanti al tribunale si svolge in camera di consiglio nelle forme da esso previsto. L'avviso della data fissata per l'udienza é comunicato, almeno tre giorni prima, al pubblico ministero presso il tribunale indicato in precedenza e, se diverso, a quello che ha richiesto l'applicazione della misura; esso é notificato, altresí, entro lo stesso termine, all'imputato ed al suo difensore. Fino al giorno dell'udienza gli atti restano depositati in cancelleria, con facoltá per il difensore di esaminarli e di estrarne copia. Il pubblico ministero che ha richiesto l'applicazione della misura puó partecipare alla udienza in luogo del pubblico ministero presso quest'ultimo tribunale. Entro dieci giorni dalla ricezione degli atti il tribunale, se non deve dichiarare l'inammissibilitá della richiesta, annulla, riforma o conferma l'ordinanza oggetto del riesame decidendo anche sulla base degli elementi addotti dalle parti nel corso dell'udienza. Il tribunale puó annullare il provvedimento impugnato o riformarlo in senso favorevole all'imputato anche per motivi diversi da quelli enunciati ovvero puó confermarlo per ragioni diverse da quelle indicate nella motivazione del provvedimento stesso. Se la trasmissione degli atti non avviene nei termini previsti o se la decisione sulla richiesta di riesame non interviene entro il termine prescritto, l'ordinanza che dispone la misura coercitiva perde efficacia.  
Fuori dei casi previsti in precedenza,  (310).il pubblico ministero, l'imputato e il suo difensore possono proporre appello contro le ordinanze in materia di misure cautelari personali, enunciandone contestualmente i motivi. Si osservano le disposizioni dell'art. 309 (indicate in precedenza). Dell'appello é dato immediato avviso all'autoritá giudiziaria procedente che, entro il giorno successivo, trasmette al tribunale l'ordinanza appellata e gli atti su cui la stessa si fonda. Il procedimento davanti al tribunale si svolge in camera di consiglio nelle forme previste. Fino al giorno dell'udienza gli atti restano depositati in cancelleria con facoltá per il difensore di esaminarli e di estrarne copia. Il tribunale decide entro venti giorni dalla ricezione degli atti. L'esecuzione della decisione con la quale il tribunale, accogliendo l'appello del pubblico ministero, dispone una misura cautelare é sospesa fino a che la decisione non sia divenuta definitiva.  
Contro le decisioni emesse a norma degli articoli precedenti, (311) , il pubblico ministero che ha richiesto l'applicazione della misura, l'imputato e il suo difensore possono proporre ricorso per cassazione entro dieci giorni dalla comunicazione o dalla notificazione dell'avviso di deposito del provvedimento. Il ricorso puó essere proposto anche dal pubblico ministero presso il tribunale del riesame che ha emesso l'ordinanza. Entro i termini previsti (10 giorni), l'imputato e il suo difensore possono anche proporre direttamente ricorso per cassazione per violazione di legge contro le ordinanze che dispongono una misura coercitiva. La proposizione del ricorso rende inammissibile la richiesta di riesame. Il ricorso é presentato nella cancelleria del giudice che ha emesso la decisione ovvero in quella del giudice che ha emesso l'ordinanza. Il giudice cura che sia dato immediato avviso all'autoritá giudiziaria procedente che, entro il giorno successivo, trasmette gli atti alla Corte di Cassazione. 
Nei casi precerdenti, i motivi devono essere enunciati contestualmente al ricorso, ma il ricorrente ha facoltá di enunciare nuovi motivi davanti alla corte di cassazione, prima dell'inizio della discussione. La Corte di Cassazione decide entro trenta giorni dalla ricezione degli atti in camera di consiglio. Per quanto riguarda i sequestri, la materia viene trattata alla parte riservata al sequestro.  

 
 

Art. 177 ( Tassativit~{($~} ) - 1. L抜nosservanza delle disposizioni stabilite per gli atti del procedimento ~{((~} causa di nullit~{($~} soltanto nei casi previsti dalla legge.    
Art. 178 ( Nullit~{($~} di ordine generale ) - 1. È sempre prescritta a pena di nullit~{($~} l抩sservanza delle disposizioni concernenti:  
a) le condizioni di capacit~{($~} del giudice e il numero dei giudici necessario per costituire i collegi stabilito dalle leggi di ordinamento giudiziario;  
b) l抜niziativa del pubblico ministero nell抏sercizio dell抋zione penale e la sua partecipazione al procedimento;  
c) l抜ntervento, l抋ssistenza e la rappresentanza dell抜mputato e delle altre parti private nonch~{(&~} la citazione in giudizio della persona offesa dal reato e del querelante.  
Art. 179 ( Nullit~{($~} assolute ) - 1. Sono insanabili e sono rilevate di ufficio in ogni stato e grado del procedimento le nullit~{($~} previste dall抋rt. 178 comma 1 lett. a), quelle concernenti l抜niziativa del pubblico ministero nell抏sercizio dell抋zione penale e quelle derivanti dalla omessa citazione dell抜mputato o dall抋ssenza del suo difensore nei casi in cui ne ~{((~} obbligatoria la presenza.  
2. Sono altres~{(,~} insanabili e sono rilevate di ufficio in ogni stato e grado del procedimento le nullit~{($~} definite assolute da specifiche disposizioni di legge.  
Art. 180 ( Regime delle altre nullit~{($~} di ordine generale ) - 1. Salvo quanto disposto dall抋rt. 179, le nullit~{($~} previste dall抋rt. 178 sono rilevate anche di ufficio, ma non possono pi~{(4~} essere rilevate n~{(&~} dedotte dopo la deliberazione della sentenza di primo grado ovvero, se si sono verificate nel giudizio, dopo la deliberazione della sentenza del grado successivo.  
Art. 181 ( Nullit~{($~} relative ) - 1. Le nullit~{($~} diverse da quelle previste dagli artt. 178 e 179 comma 2 sono dichiarate su eccezione di parte.  
2. Le nullit~{($~} concernenti gli atti delle indagini preliminari e quelli compiuti nell抜ncidente probatorio e le nullit~{($~} concernenti gli atti dell抲dienza preliminare devono essere eccepite prima che sia pronunciato il provvedimento previsto dall抋rt. 424. Quando manchi l抲dienza preliminare, le nullit~{($~} devono essere eccepite entro il termine previsto dall抋rt. 491 comma 1.  
3. Le nullit~{($~} concernenti il decreto che dispone il giudizio ovvero gli atti preliminari al dibattimento devono essere eccepite entro il termine previsto dall抋rt. 491 comma 1. Entro lo stesso termine, ovvero con l抜mpugnazione della sentenza di non luogo a procedere, devono essere riproposte le nullit~{($~} eccepite a norma del primo periodo del comma 2, che non siano state dichiarate dal giudice.  
4. Le nullit~{($~} verificatesi nel giudizio devono essere eccepite con l抜mpugnazione della relativa sentenza.  
Art. 182 ( Deducibilit~{($~} delle nullit~{($~} ) - 1. Le nullit~{($~} previste dagli artt. 180 e 181 non possono essere eccepite da chi vi ha dato o ha concorso a darvi causa ovvero non ha interesse all抩sservanza della disposizione violata.  
2. Quando la parte vi assiste, la nullit~{($~} di un atto deve essere eccepita prima del suo compimento ovvero, se ci~{(0~} non ~{((~} possibile, immediatamente dopo. Negli altri casi la nullit~{($~} deve essere eccepita entro i termini previsti dagli artt. 180 e 181 commi 2, 3 e 4.  
3. I termini per rilevare o eccepire le nullit~{($~} sono stabiliti a pena di decadenza.  
Art. 183 ( Sanatorie generali delle nullit~{($~} ) - 1. Salvo che sia diversamente stabilito, le nullit~{($~} sono sanate:  
a) se la parte interessata ha rinunciato espressamente a eccepirle ovvero ha accettato gli effetti dell抋tto;  
b) se la parte si ~{((~} avvalsa della facolt~{($~} al cui esercizio l抋tto omesso o nullo ~{((~} preordinato.  
Art. 184 ( Sanatoria delle nullit~{($~} delle citazioni, degli avvisi e delle notificazioni ) - 1. La nullit~{($~} di una citazione o di un avviso ovvero delle relative comunicazioni e notificazioni ~{((~} sanata se la parte interessata ~{((~} comparsa o ha rinunciato a comparire.  
2. La parte la quale dichiari che la comparizione ~{((~} determinata dal solo intento di far rilevare l抜rregolarit~{($~} ha diritto a un termine per la difesa non inferiore a cinque giorni.  
3. Quando la nullit~{($~} riguarda la citazione a comparire al dibattimento, il termine non pu~{(0~} essere inferiore a quello previsto dall抋rt. 429.  
Art. 185 ( Effetti della dichiarazione di nullit~{($~} ) - 1. La nullit~{($~} di un atto rende invalidi gli atti consecutivi che dipendono da quello dichiarato nullo.  
2. Il giudice che dichiara la nullit~{($~} di un atto ne dispone la rinnovazione, qualora sia necessaria e possibile, ponendo le spese a carico di chi ha dato causa alla nullit~{($~} per dolo o colpa grave.  
3. La dichiarazione di nullit~{($~} comporta la regressione del procedimento allo stato o al grado in cui ~{((~} stato compiuto l抋tto nullo, salvo che sia diversamente stabilito.  
4. La disposizione del comma 3 non si applica alle nullit~{($~} concernenti le prove.  
Art. 309 (Riesame delle ordinanze che dispongono una misura coercitiva) - 1. Entro dieci giorni dalla esecuzione o notificazione del provvedimento, l`imputato pu~{(0~} proporre richiesta di riesame, anche nel merito, della ordinanza che dispone una misura coercitiva, salvo che si tratti di ordinanza emessa a seguito di appello del pubblico ministero.  
2. Per l`imputato latitante il termine decorre dalla data di notificazione eseguita a norma dell`art. 165.Tuttavia, se sopravviene l'esecuzione della misura, il termine decorre da tale momento quando l`imputato prova di non aver avuto tempestiva conoscenza del provvedimento.  
3. Il difensore dell`imputato pu~{(0~} proporre la richiesta di riesame entro dieci giorni dalla notificazione dell'avviso di deposito dell'ordinanza che dispone la misura.  
3-bis.Nei termini previsti dai commi 1, 2 e 3 non si computano i giorni per i quali ~{((~} stato disposto il differimento del colloquio, a norma dell'articolo 104, comma 3.  
4. La richiesta di riesame ~{((~} presentata nella cancelleria del tribunale indicato nel comma 7. Si osservano le forme previste dagli articoli 582 e 583.  
5. Il presidente cura che sia dato immediato avviso all抋utorit~{($~} giudiziaria procedente la quale, entro il giorno successivo, e comunque non oltre il quinto giorno, trasmette al tribunale gli atti presentati a norma dell抋rt. 291, comma 1, nonch~{(&~} tutti gli elementi sopravvenuti a favore della persona sottoposta alle indagini.  
6. Con la richiesta di riesame possono essere enunciati anche i motivi. Chi ha proposto la richiesta ha, inoltre, facolt~{($~} di enunciare nuovi motivi davanti al giudice del riesame facendone dare atto a verbale prima dell抜nizio della discussione.  
7. Sulla richiesta di riesame decide, in composizione collegiale, il tribunale del luogo nel quale ha sede la corte di appello o la sezione distaccata della corte di appello nella cui circoscrizione ~{((~} compreso l'ufficio del giudice che ha emesso l抩rdinanza.  
8. Il procedimento davanti al tribunale si svolge in camera di consiglio nelle forme previste dall抋rticolo 127. L抋vviso della data fissata per l抲dienza ~{((~} comunicato, almeno tre giorni prima, al pubblico ministero presso il tribunale indicato nel comma 7 e, se diverso, a quello che ha richiesto l抋pplicazione della misura; esso ~{((~} notificato, altres~{(,~}, entro lo stesso termine, all抜mputato ed al suo difensore. Fino al giorno dell抲dienza gli atti restano depositati in cancelleria, con facolt~{($~} per il difensore di esaminarli e di estrarne copia.  
8-bis. Il pubblico ministero che ha richiesto l抋pplicazione della misura pu~{(0~} partecipare alla udienza in luogo del pubblico ministero presso il tribunale indicato nel comma 7.  
9. Entro dieci giorni dalla ricezione degli atti il tribunale, se non deve dichiarare l抜nammissibilit~{($~} della richiesta, annulla, riforma o conferma l抩rdinanza oggetto del riesame decidendo anche sulla base degli elementi addotti dalle parti nel corso dell抲dienza. Il tribunale pu~{(0~} annullare il provvedimento impugnato o riformarlo in senso favorevole all抜mputato anche per motivi diversi da quelli enunciati ovvero pu~{(0~} confermarlo per ragioni diverse da quelle indicate nella motivazione del provvedimento stesso.  
10. Se la trasmissione degli atti non avviene nei termini di cui al comma 5 o se la decisione sulla richiesta di riesame non interviene entro il termine prescritto, l抩rdinanza che dispone la misura coercitiva perde efficacia.  
Norme di attuazione 
101 Termine per la decisione sulla richiesta di riesame 
1. Nel procedimento previsto dall`art. 309 del Codice, se l`udienza ~{((~} rinviata a norma dell`art. 127 comma 4 del Codice, il termine per la decisione sulla richiesta di riesame decorre nuovamente dalla data in cui il giudice riceve comunicazione della cessazione dell`impedimento o comunque accerta la cessazione dello stesso. 
2. Quando l`imputato ~{((~} detenuto o internato in luogo posto fuori del circondario del tribunale competente, il termine previsto dall`art. 309 comma 10 del Codice decorre dal momento in cui pervengono al tribunale gli atti assunti dal magistrato di sorveglianza a norma dell`art. 127 comma 3 del Codice. Il magistrato di sorveglianza senza ritardo assume le dichiarazioni dell`imputato, previo tempestivo avviso al difensore e trasmette gli atti al tribunale con il mezzo pi~{(4~} celere. 
Art. 310 (Appello) - 1. Fuori dei casi previsti dall抋rt. 309 comma 1, il pubblico ministero, l抜mputato e il suo difensore possono proporre appello contro le ordinanze in materia di misure cautelari personali, enunciandone contestualmente i motivi.  
2. Si osservano le disposizioni dell抋rt. 309 commi 1, 2, 3, 4 e 7. Dell抋ppello ~{((~} dato immediato avviso all抋utorit~{($~} giudiziaria procedente che, entro il giorno successivo, trasmette al tribunale l抩rdinanza appellata e gli atti su cui la stessa si fonda. Il procedimento davanti al tribunale si svolge in camera di consiglio nelle forme previste dall抋rt. 127. Fino al giorno dell抲dienza gli atti restano depositati in cancelleria con facolt~{($~} per il difensore di esaminarli e di estrarne copia. Il tribunale decide entro venti giorni dalla ricezione degli atti.  
3. L抏secuzione della decisione con la quale il tribunale, accogliendo l抋ppello del pubblico ministero, dispone una misura cautelare ~{((~} sospesa fino a che la decisione non sia divenuta definitiva.  
Art. 311 (Ricorso per cassazione) - 1. Contro le decisioni emesse a norma degli articoli 309 e 310, il pubblico ministero che ha richiesto l抋pplicazione della misura, l抜mputato e il suo difensore possono proporre ricorso per cassazione entro dieci giorni dalla comunicazione o dalla notificazione dell抋vviso di deposito del provvedimento. Il ricorso pu~{(0~} essere proposto anche dal pubblico ministero presso il tribunale indicato nel comma 7 dell抋rticolo 309.  
2. Entro i termini previsti dall抋rt. 309 commi 1, 2 e 3, l抜mputato e il suo difensore possono proporre direttamente ricorso per cassazione per violazione di legge contro le ordinanze che dispongono una misura coercitiva. La proposizione del ricorso rende inammissibile la richiesta di riesame. 
3. Il ricorso ~{((~} presentato nella cancelleria del giudice che ha emesso la decisione ovvero, nel caso previsto dal comma 2, in quella del giudice che ha emesso l抩rdinanza. Il giudice cura che sia dato immediato avviso all抋utorit~{($~} giudiziaria procedente che, entro il giorno successivo, trasmette gli atti alla Corte di Cassazione.  
4. Nei casi previsti dai commi 1 e 2, i motivi devono essere enunciati contestualmente al ricorso, ma il ricorrente ha facolt~{($~} di enunciare nuovi motivi davanti alla corte di cassazione, prima dell抜nizio della discussione.  
1.      La Corte di Cassazione decide entro trenta giorni dalla ricezione degli atti osservando le forme previste dall抋rt. 127.    
Norme di attuazione 
100 Trasmissione degli atti in caso di impugnazione 
1. Quando ~{((~} impugnato un provvedimento concernente la libert~{($~} personale, la Cancelleria o la segreteria dell`autorit~{($~} giudiziaria procedente trasmette, in originale o in copia, al giudice competente gli atti necessari per decidere sull`impugnazione, con precedenza assoluta su ogni altro affare e, comunque, entro il giorno successivo alla ricezione dell`avviso della proposizione dell`impugnazione previsto dagli artt. 309, 310 e 311 del Codice. 
IMPUGNAZIONI  
Art. 324 (Procedimento di riesame) - 1. La richiesta di riesame ~{((~} presentata, nella cancelleria del tribunale indicato nel comma 5, entro dieci giorni dalla data di esecuzione del provvedimento che ha disposto il sequestro o dalla diversa data in cui l抜nteressato ha avuto conoscenza dell抋vvenuto sequestro.  
2. La richiesta ~{((~} presentata con le forme previste dall`art. 582. Se la richiesta ~{((~} proposta dall`imputato non detenuto n~{(&~} internato, questi, ove non abbia gi~{($~} dichiarato o eletto domicilio o non si sia proceduto a norma dell`art. 161 comma 2, deve indicare il domicilio presso il quale intende ricevere l`avviso previsto dal comma 6; in mancanza, l`avviso ~{((~} notificato mediante consegna al difensore. Se la richiesta ~{((~} proposta da un`altra persona e questa abbia omesso di dichiarare il proprio domicilio, l`avviso ~{((~} notificato mediante deposito in cancelleria.  
3. La cancelleria d~{($~} immediato avviso all`autorit~{($~} giudiziaria procedente che, entro il giorno successivo, trasmette al tribunale gli atti su cui si fonda il provvedimento oggetto del riesame.  
4. Con la richiesta di riesame possono essere enunciati anche i motivi. Chi ha proposto la richiesta ha, inoltre, facolt~{($~} di enunciare nuovi motivi davanti al giudice del riesame facendone dare atto a verbale prima dell`inizio della discussione.  
5. Sulla richiesta di riesame decide, in composizione collegiale, il tribunale del capoluogo della provincia nella quale ha sede l`ufficio che ha emesso il provvedimento nel termine di dieci giorni dalla ricezione degli atti.  
6. Il procedimento davanti al tribunale si svolge in camera di consiglio nelle forme previste dall`art. 127. Almeno tre giorni prima, l`avviso della data fissata per l`udienza ~{((~} comunicato al pubblico ministero e notificato al difensore e a chi ha proposto la richiesta. Fino al giorno dell`udienza gli atti restano depositati in cancelleria.  
7. Si applicano le disposizioni dell`art. 309 commi 9 e 10. La revoca del provvedimento di sequestro pu~{(0~} essere parziale e non pu~{(0~} essere disposta nei casi indicati nell`art. 240 comma 2 del codice penale.  
8. Il giudice del riesame, nel caso di contestazione della propriet~{($~}, rinvia la decisione della controversia al giudice civile mantenendo nel frattempo il sequestro.  
Art. 325 (Ricorso per cassazione) - 1. Contro le ordinanze emesse a norma degli artt. 322 bis e 324, il pubblico ministero, l`imputato e il suo difensore, la persona alla quale le cose sono state sequestrate e quella che avrebbe diritto alla loro restituzione possono proporre ricorso per cassazione per violazione di legge .  
2. Entro il termine previsto dall`art. 324 comma 1, contro il decreto di sequestro emesso dal giudice pu~{(0~} essere proposto direttamente ricorso per cassazione. La proposizione del ricorso rende inammissibile la richiesta di riesame.  
3. Si applicano le disposizioni dell`art. 311 commi 3 e 4.  
4. Il ricorso non sospende l`esecuzione della ordinanza. 
DISPOSIZIONI GENERALI  
Art. 568 (Regole generali) - 1. La legge stabilisce i casi nei quali i provvedimenti del giudice sono soggetti a impugnazione e determina il mezzo con cui possono essere impugnati. 
2. Sono sempre soggetti a ricorso per cassazione, quando non sono altrimenti impugnabili, i provvedimenti con i quali il giudice decide sulla libert~{($~} personale e le sentenze, salvo quelle sulla competenza che possono dare luogo a un conflitto di giurisdizione o di competenza a norma dell`art. 28. 
3. Il diritto di impugnazione spetta soltanto a colui al quale la legge espressamente lo conferisce. Se la legge non distingue tra le diverse parti, tale diritto spetta a ciascuna di esse. 
4. Per proporre impugnazione ~{((~} necessario avervi interesse. 
5. L抜mpugnazione ~{((~} ammissibile indipendentemente dalla qualificazione a essa data dalla parte che l抙a proposta. Se l抜mpugnazione ~{((~} proposta a un giudice incompetente, questi trasmette gli atti al giudice competente. 
Art. 569 (Ricorso immediato per cassazione) - 1. La parte che ha diritto di appellare la sentenza di primo grado pu~{(0~} proporre direttamente ricorso per cassazione. 
2. Se la sentenza ~{((~} appellata da una delle altre parti, si applica la disposizione dell`art. 580. Tale disposizione non si applica se, entro quindici giorni dalla notificazione del ricorso, le parti che hanno proposto appello dichiarano tutte di rinunciarvi per proporre direttamente ricorso per cassazione. In tale caso, l抋ppello si converte in ricorso e le parti devono presentare entro quindici giorni dalla dichiarazione suddetta nuovi motivi, se l抋tto di appello non aveva i requisiti per valere come ricorso. 
3. La disposizione del comma 1 non si applica nei casi previsti dall抋rt. 606 comma 1 lett. d) ed e). In tali casi, il ricorso eventualmente proposto si converte in appello. 
4. Fuori dei casi in cui nel giudizio di appello si sarebbe dovuta annullare la sentenza di primo grado, la corte di cassazione, quando pronuncia l抋nnullamento con rinvio della sentenza impugnata a norma del comma 1, dispone che gli atti siano trasmessi al giudice competente per l抋ppello. 
Norme di attuazione 
255 Ricorso immediato per cassazione 
1. La parte che ha diritto di appellare la sentenza di primo grado pu~{(0~} proporre direttamente ricorso per cassazione. Si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni dell`art. 569 del Codice. 
Art. 570 (Impugnazione del pubblico ministero) - 1. Il procuratore della Repubblica presso il tribunale e il procuratore generale presso la corte di appello possono proporre impugnazione, nei casi stabiliti dalla legge, quali che siano state le conclusioni del rappresentante del pubblico ministero. Il procuratore generale pu~{(0~} proporre impugnazione nonostante l抜mpugnazione o l抋cquiescenza del pubblico ministero presso il giudice che ha emesso il provvedimento. 
2. L抜mpugnazione pu~{(0~} essere proposta anche dal rappresentante del pubblico ministero che ha presentato le conclusioni. 
3. Il rappresentante del pubblico ministero che ha presentato le conclusioni e che ne fa richiesta nell抋tto di appello pu~{(0~} partecipare al successivo grado di giudizio quale sostituto del procuratore generale presso la corte di appello. La partecipazione ~{((~} disposta dal procuratore generale presso la corte di appello qualora lo ritenga opportuno. Gli avvisi spettano in ogni caso al procuratore generale. 
Art. 571 (Impugnazione dell抜mputato) - 1. L抜mputato pu~{(0~} proporre impugnazione personalmente o per mezzo di un procuratore speciale nominato anche prima della emissione del provvedimento. 
2. Il tutore per l抜mputato soggetto alla tutela e il curatore speciale per l抜mputato incapace di intendere o di volere, che non ha tutore, possono proporre l抜mpugnazione che spetta all抜mputato. 
3.Pu~{(0~} inoltre proporre impugnazione il difensore dell抜mputato al momento del deposito del provvedimento ovvero il difensore nominato a tal fine. [Tuttavia,  contro  una  sentenza contumaciale,  il difensore pu~{(0~} proporre impugnazione solo se munito di specifico  mandato,  rilasciato con la nomina o anche successivamente nelle forme per questa previste] (1). 
4. L抜mputato, nei modi previsti per la rinuncia, pu~{(0~} togliere effetto all抜mpugnazione proposta dal suo difensore. Per l抏fficacia della dichiarazione nel caso previsto dal comma 2, ~{((~} necessario il consenso del tutore o del curatore speciale. 
(1)  Periodo soppresso dall'art. 46, l. 16 dicembre 1999, n. 479
 
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